Perché la stessa domanda cambia risposta da un paese all’altro
Parti con un piano italiano che in Italia ti dà duecento giga e la sensazione di non doverci pensare mai. Poi atterri, e a seconda del paese in cui hai messo piede quel piano diventa tre cose diverse: qualcosa che continua a funzionare senza che tu faccia niente, qualcosa che funziona ma con un contatore che scorre, o qualcosa che è meglio spegnere prima di uscire dall’aeroporto.
Nei nostri anni sulla strada abbiamo attraversato la zona UE, una manciata di paesi appena fuori e uno africano, e il conto è arrivato ogni volta da una porta diversa. Non perché avessimo scelto male l’operatore, ma perché la domanda giusta non è quale operatore hai, è dove stai andando e per quanto.
Questa guida mette in fila le tre soluzioni possibili e ti dà il criterio per scegliere fra loro. Trovi anche il nostro codice sconto per Holafly, il servizio eSIM che usiamo quando la SIM locale non ha senso.
Le tre soluzioni, e la domanda che le separa
Le opzioni sono tre e sono sempre le stesse: tenere il tuo piano italiano in roaming, comprare una SIM locale sul posto, installare una eSIM prima di partire.
Quello che cambia non è l’elenco, è quale delle tre ha senso per te. E si decide su tre cose soltanto: se la destinazione è dentro o fuori dalla zona UE, quanto ci resti, e quanti giga consumi davvero in una giornata normale. Il resto è dettaglio.
Soluzione 1: il tuo piano italiano in roaming
La prima soluzione è non fare niente: tieni la SIM che hai già e lasci che il telefono si agganci alla rete locale. Dentro la zona UE funziona davvero così, il roaming è incluso per legge e non paghi un euro in più fino alla soglia del tuo piano. È l’opzione che usiamo noi per una settimana in Grecia o in Portogallo, e per quel tipo di viaggio è imbattibile perché costa zero.

Fuori dall’UE la stessa SIM cambia natura. Non smette di funzionare, ed è proprio questo il problema: continua a funzionare, e comincia a contare. Prima di partire vale la pena aprire l’app del tuo operatore e guardare due righe soltanto, la soglia di giga in roaming e la tariffa applicata una volta superata.
Quanto ti costa un megabyte quando esci dal forfait
È il numero che nessuno guarda e che decide tutto. Nella brochure prezzi contrattuale di Iliad, la tariffa «internet dall’estero» non è la stessa in tutti i paesi, e la forbice è enorme. In zona UE il superamento è fissato dal tetto europeo, 0,001342 € al megabyte, cioè circa 1,34 € per giga: una cifra che non ti rovina la vacanza. Fuori dall’UE si sale di scalino in scalino.
0,23 €/MB — la fascia più comune, dalla Thailandia all’Australia passando per il Sudafrica e la Colombia. Sono già circa 230 € il giga.
1,49 €/MB — Vietnam, Sri Lanka, Mauritius, Filippine. Circa 1 500 € il giga.
4,99 €/MB — Algeria, Maldive. Un backup fotografico da 200 MB fatto senza pensarci vale mille euro.
14,99 €/MB — le Seychelles, il caso limite. Circa quindicimila euro il giga.
Non serve impararli a memoria. Serve sapere che esistono, e che la differenza fra la prima e l’ultima fascia è di un fattore sessantacinque. È tutta la ragione per cui questa guida non ti dà una risposta unica.
TIM
UE: inclusa con soglia di uso corretto. Extra UE: in Viaggio Pass Mondo, circa 30 € per 2 GB su 10 giorni.
Il pass mondo di TIM si compra a blocchi e scade da solo. Due giga su dieci giorni bastano per mappe, messaggi e qualche foto, non per lavorare né per caricare video. Il calcolo da fare è semplice: se il tuo consumo abituale supera i duecento megabyte al giorno, il pass finisce prima del viaggio e quello che viene dopo è la tariffa al megabyte. Le opzioni estero di TIM
Vodafone
UE: inclusa con soglia di uso corretto. Extra UE: Smart Passport+, circa 6 € al giorno.
Qui si paga a giornata, e la giornata scatta al primo utilizzo: se accendi i dati per trenta secondi in aeroporto, quel giorno è addebitato. La formula è comoda per un weekend e diventa cara sulla distanza, perché due settimane fanno già più di ottanta euro. In compenso non devi calcolare niente in anticipo. Smart Passport+ di Vodafone
WindTre
UE: inclusa con soglia di uso corretto. Extra UE: Travel Pass, tariffa giornaliera per zona.
WindTre ragiona per zone, e la stessa vacanza può cadere in due fasce diverse a seconda del paese. È la voce da controllare prima di partire, non dopo: il Travel Pass mediterraneo e quello mondo non hanno lo stesso prezzo né lo stesso volume, e sull’itinerario multi-paese la differenza si sente. Le zone Travel Pass di WindTre
Iliad
UE: inclusa. Extra UE: 30 GB in oltre 110 paesi con TOP 30 MONDO, 12,99 €/mese.
È l’offerta che cambia le carte in tavola, perché porta i giga fuori dall’UE dentro il canone invece di venderteli a pacchetti. Attenzione però: è un’offerta a finestra, verifica se è ancora attivabile — e se ce l’hai già, sei coperto. Resta il fatto che i 30 GB sono un contatore: oltre quella soglia si torna alla tariffa al megabyte del paese. L’offerta TOP 30 MONDO
Soluzione 2: la SIM locale del paese che visiti
La seconda soluzione è comprare una SIM prepagata sul posto e pagare le tariffe del paese invece delle tue. Detta così sembra sempre la scelta più intelligente, e su un soggiorno lungo lo è quasi sempre, perché il divario fra il prezzo locale e il roaming non è del venti per cento: è di un ordine di grandezza.
Trovarla è di solito facile. Banchi in aeroporto, negozi degli operatori in centro, a volte anche il supermercato. Confronti i giga, la validità e la copertura reale fuori città, paghi, e in dieci minuti sei attivo. In alcuni paesi ti chiedono il passaporto e la registrazione è obbligatoria, in altri no.
Ci siamo passati in Svizzera, in Portogallo e in Marocco, e le tre volte è andata in modo diverso.
Casi pratici che abbiamo sperimentato
Piano mobile in Svizzera
In Svizzera abbiamo usato Swisscom. Il paese è fuori dall’UE, e anche se diversi operatori italiani lo includono ormai nelle loro condizioni, i costi imprevisti arrivano se non leggi il contratto. Metti in conto circa 70 € al mese per dati illimitati. La Svizzera è bella quanto è cara. Nessun vincolo, si interrompe da sola se non paghi il mese successivo.
Piano mobile in Portogallo
In Portogallo, dove ci fermiamo per periodi lunghi, usiamo MEO. Dati illimitati con ottime velocità per meno di 35 €, il che lo rende adatto anche per lavorare. Nessun vincolo, stessa logica di interruzione automatica.
Piano mobile in Marocco
In Marocco abbiamo scelto Inwi. Arrivati a Tangeri siamo andati in negozio, e lì abbiamo scoperto la trappola: il piano si porta dietro un impegno di due mesi, e va disdetto subito dopo l’acquisto, a volte mentre sei ancora davanti al bancone. Farlo in quel momento ti evita l’addebito successivo.
Soluzione 3: la eSIM Holafly
La terza soluzione è la eSIM: compri il piano dati prima di partire, lo installi sul telefono e atterri già connesso, senza toccare la tua SIM italiana. È la via di mezzo fra le due precedenti, e serve esattamente nei casi in cui le altre due falliscono — destinazione fuori dall’UE, soggiorno troppo breve perché valga la pena cercare un negozio, o troppi paesi in un solo viaggio.
Cos’è un’eSIM?
Una eSIM (Embedded SIM) è una SIM digitale. Non c’è niente da inserire nel telefono: il profilo si scarica e resta memorizzato nel dispositivo.
Il risultato è che puoi tenere insieme la tua SIM fisica italiana e una o più eSIM sullo stesso telefono (fino a otto su un iPhone, per esempio), e decidere quale delle due porta i dati e quale resta in ascolto per le chiamate.
Come funziona l’eSIM Holafly
Compri il piano per il paese di destinazione sul sito, ricevi una email con un codice QR, lo inquadri con il telefono e il profilo si installa. Poi attivi i dati sulla eSIM nelle impostazioni e sei online.
Il punto che conta più di tutti gli altri: il tuo numero italiano resta attivo sulla SIM fisica, quindi continui a ricevere le chiamate e i codici di verifica della banca mentre i dati passano dalla eSIM. È la differenza pratica con la SIM locale, e su un viaggio breve è spesso l’argomento decisivo.
Come scegliere in tre domande
Dopo anni di viaggi abbiamo usato tutte e tre le soluzioni, spesso nello stesso viaggio, e non abbiamo mai trovato quella che vince sempre. Quello che abbiamo trovato è un ordine di domande che porta alla risposta in meno di un minuto.
La destinazione è nella zona UE? Se sì, non comprare niente. Il roaming è incluso e il resto di questa guida non ti riguarda, a meno che tu non stia via più di quattro mesi.
Quanto ci resti? Sotto le due settimane fuori dall’UE, la eSIM è quasi sempre la scelta più sensata, perché ti evita il negozio e ti lascia il numero italiano. Oltre il mese, la SIM locale recupera il suo vantaggio di prezzo e diventa la risposta giusta.
In che fascia cade il paese? È la domanda che quasi nessuno si pone e che decide i casi limite. Nella fascia bassa il pass del tuo operatore può bastare anche per tre settimane; nelle fasce alte il roaming va semplicemente disattivato prima dell’atterraggio.
Se vuoi il dettaglio paese per paese, con i prezzi locali reali e la copertura effettiva, le nostre guide per destinazione fanno esattamente quel lavoro. E per l’attrezzatura di bordo, il modem e il resto, si continua con internet e vanlife.
Internet all'estero: le domande che ci fate più spesso
Devo installare la eSIM prima di partire o posso farlo all'arrivo?
Installala prima di partire, da casa. Il codice QR scarica un profilo, e per scaricarlo serve una connessione: se aspetti di essere atterrato ti ritrovi a doverla installare senza rete, o dipendendo dal WiFi dell'aeroporto. L'installazione non fa partire il piano: la maggior parte dei piani si attiva quando il telefono si aggancia alla prima rete a destinazione. Installa a casa, attiva all'arrivo.
Se uso una eSIM per i dati, ricevere una telefonata mi costa qualcosa?
Sì, e viene dimenticato quasi sempre. La eSIM porta i dati, ma le chiamate continuano ad arrivare sulla tua SIM italiana, che resta in roaming. Nella brochure Iliad, ricevere una chiamata in gran parte delle destinazioni extra UE costa 1,45 € al minuto. Non è una ragione per spegnere il telefono, è una ragione per non fare due ore di chiamate dall'altra parte del mondo, e per privilegiare WhatsApp o le chiamate via dati.
Posso collegare il portatile in hotspot con una eSIM?
Non darlo per scontato. Sulle eSIM Holafly la condivisione della connessione è limitata, a volte proprio bloccata. Per un uso normale da smartphone non cambia niente, ma se conti di tenere il portatile collegato tutto il giorno o di far navigare tutta la famiglia, la eSIM non è lo strumento giusto: meglio una SIM locale o un router portatile.
I dati «illimitati» sono davvero illimitati?
Il volume sì, la velocità non sempre. Le formule illimitate sono comode, ma possono essere rallentate oltre un consumo quotidiano normale: restano perfette per mappe, messaggi, social e qualche video, molto meno per scaricare o caricare file pesanti tutti i giorni. Se il tuo lavoro dipende dalla banda, verifica la soglia dichiarata prima di comprare.
Il WiFi dell'hotel o dell'aeroporto non basta?
Basta per la sera in camera, non per la giornata. Il WiFi è forte nella hall e debole in stanza, e soprattutto non ti segue quando esci, cioè esattamente quando ti serve: la mappa per arrivare, il biglietto da mostrare all'ingresso, il taxi da chiamare. Aggiungi che le reti aperte degli aeroporti chiedono spesso una registrazione che richiede già una connessione.
Se cambio telefono durante il viaggio, posso spostare la eSIM?
Non è mai automatico, e su alcuni operatori non è possibile affatto senza rifare la procedura. Un profilo eSIM è legato al dispositivo su cui è stato installato: spostarlo richiede in genere di farsi riemettere il QR dall'assistenza, e a volte non è previsto. È l'argomento pratico a favore della SIM fisica se sai già che cambierai telefono, o se viaggi con un telefono fragile.
