Introduzione
Il CrossFit è stato per anni il nostro rito quotidiano: cinque sedute a settimana, quando la nostra vita era ancora sedentaria. Sveglia alle 6:30, primo WOD a digiuno alle 7:15, e poi via con la giornata di lavoro. Eppure, dopo un anno passato in giro con il camper, tornare a quella disciplina ferrea ci sembrava quasi un ricordo di un’altra vita. Ma attenzione: viaggiare non ci ha resi pigri, ci ha insegnato ad adattarci.
In questo articolo vi raccontiamo come restiamo in forma mentre siamo sempre in movimento. Parleremo del perché allenarsi in viaggio conta davvero, dell’attrezzatura compatta che ci portiamo dietro, delle app e dei video che seguiamo, e della nostra routine di allenamento rivista e corretta per la vita in camper.
Perché allenarsi mentre si viaggia
Immagina di vivere da nomade digitale in un camper, girando il mondo e cambiando panorama ogni giorno. Eppure, a volte ci si ritrova più fermi di chi vive in un appartamento. Suona strano, vero?
Nei giorni liberi dal lavoro la libertà è tutta nostra: passeggiate, escursioni, giri in città, pedalate. In quei momenti il movimento entra da solo nella giornata, a patto di non spiaggiarsi sul divano del camper.
Ma per un nomade digitale il lavoro resta lavoro, esattamente come per un dipendente o un imprenditore. E nelle giornate davanti allo schermo, senza una seduta dedicata, il movimento crolla: altro che i famosi diecimila passi.
Pensaci: passare una giornata di pioggia in dieci metri quadrati. Se ne percorri cinquanta, è già un’impresa. Il resto del tempo lo passi seduto, e non sempre in una posizione comodissima. Dopo qualche giorno così, magari per via di piogge insistenti, il corpo presenta il conto: rigidità, tensioni, fastidi.
Il nostro corpo è fatto per muoversi, non dimentichiamolo mai.
Basta poco movimento e certi dolori cronici, come il mal di schiena, si attenuano o spariscono. E poi c’è il lato mentale: convivere ventiquattr’ore su ventiquattro in pochi metri quadrati può generare tensione, e una buona sessione di allenamento diventa spesso una valvola di sfogo per scaricare lo stress e ritrovare un po’ di calma.
Alla fine, quando l’esercizio smette di essere un dovere e diventa un’abitudine, si trasforma in un momento tutto per sé.
Muoversi con lo stile di vita in camper

Quel vecchio consiglio che senti ovunque, in TV e nelle pubblicità, resta sempre valido:
Per stare bene bisogna mangiare sano e muoversi con regolarità.
Così, ogni volta che possiamo, cogliamo l’occasione per attivarci. Se la meta è a due passi, andiamo a piedi. Per le distanze più lunghe entra in scena la nostra fedele bicicletta, che è di fatto il nostro unico mezzo quando Édouard, il nostro camper, resta parcheggiato. Vicino alle grandi città la scelta più saggia è lasciare la casa su ruote in un posto sicuro, un’area di sosta o un campeggio, e infilarsi nel traffico urbano in sella alla bici.
In mezzo alla natura il discorso non cambia. Un’escursione diventa il modo migliore per riconnettersi con l’ambiente e scovare angoli nascosti: esattamente quello che cercavamo scegliendo questa vita.
Eppure, anche circondati da paesaggi mozzafiato o da città bellissime, restano quei giorni senza uscite in cui allenarsi è d’obbligo. Ed è lì che avere un minimo di attrezzatura fa la differenza.
L’attrezzatura per allenarsi in viaggio
Il punto è che vivere in un camper impone vincoli di spazio e di peso. Portarsi dietro il bilanciere da 20 chilogrammi, per non parlare dei dischi, era semplicemente impensabile. Caricare 70 chilogrammi di ghisa non è solo una questione di ingombro, ma anche di come quel peso si distribuisce nel veicolo.
Come si fa allora a tenere varietà negli allenamenti restando pratici? Ecco la nostra selezione ragionata per allenarsi ovunque, in modo versatile.
Il gilet zavorrato da 6 a 10 chilogrammi
Uno dei modi migliori per rendere gli allenamenti gradualmente più intensi è il gilet zavorrato. Una volta indossato dà una leggera sensazione di compressione, ma non toglie nulla alla libertà di movimento. Un solo avvertimento: evita gli esercizi di salto quando lo porti, per proteggere le articolazioni.
Alcuni gilet hanno un peso fisso, noi invece abbiamo scelto un modello Decathlon e ci siamo trovati benissimo. Per circa £50 (~58 €) porti a casa un gilet vicino, per qualità, ai modelli da box CrossFit che costano £150-200 (~175-233 €). Di base pesa 6 chilogrammi, ma puoi aggiungere fino a quattro piastre da 1 chilogrammo l’una e arrivare a 10 chilogrammi. E le piastre sono incluse nel prezzo.
Regolabile e robusto: dopo un anno di uso intenso le fasce in velcro tengono ancora perfettamente. Per noi resta l’accessorio numero uno di qualsiasi allenamento on the road. Un consiglio “di peso” per la vita in camper.

Un kettlebell da 24 chilogrammi
Il kettlebell, arrivato dritto dalla Russia, è un attrezzo davvero particolare: immagina una palla di ghisa con un manico. Proprio quel design permette una quantità enorme di esercizi diversi. Prendi il kettlebell swing: un movimento eccezionale per tonificare tutta la catena posteriore. E per le gambe, il goblet squat con il kettlebell è una scelta ottima.
Il nostro pesa 24 chilogrammi ed è senza dubbio il gigante del nostro corredo. Ma non farti ingannare: è perfetto per costruire potenza, migliorare la presa e, all’occorrenza, allontanare qualche ragno un po’ troppo audace (e per “audace” intendo “grande più di un millimetro”).
Trovare un kettlebell di qualità non è banale. Tra la giusta misura del manico, la durata nel tempo e i costi di spedizione, la scelta si complica. Il consiglio è di puntare su neoprene o ghisa con manico ampio e finitura curata, verificando bene le recensioni prima di ordinare. Un buon kettlebell da 24 chilogrammi, spedizione inclusa, si aggira intorno ai £90 (~105 €). Un affare, per un alleato di ghisa che ti dura anni.

Manubri (1x 15 chilogrammi e 2x 2 chilogrammi ciascuno)
I manubri: piccoli di dimensioni, enormi di sostanza. Sono il compagno perfetto per i WOD meno intensi (Workout Of the Day). Con un manubrio da 15 chilogrammi abbiamo uno strumento versatile per entrambi, e se vogliamo alzare l’asticella basta aggiungere il gilet zavorrato.
Questo manubrio da 15 chilogrammi è l’ideale per esercizi come gli affondi con spinta sopra la testa. E, detto tra noi, un manubrio monoblocco è molto più comodo di quelli regolabili, dove devi continuamente cambiare i dischi.
Ma non è l’unico “peso massimo” del nostro arsenale. Caroline preferisce due manubri leggeri da 2 chilogrammi ciascuno, perfetti per dare ritmo alle sue sessioni in video o per spingere sui WOD più cardio. Insomma, con questi tre manubri copriamo praticamente ogni esigenza.

Le fasce elastiche
Le fasce elastiche, o elastici di resistenza. Il nome suona quasi innocuo, ma non lasciarti ingannare: hanno probabilmente il miglior rapporto peso-efficacia di tutto il nostro corredo. Il loro segreto? Offrono resistenza durante il movimento, comportandosi come dei veri “simulatori di peso”.
C’è però una sfumatura interessante: mentre un carico fisso, come un manubrio, resta costante per tutto l’esercizio, con l’elastico la difficoltà cresce man mano che lo tendi. È proprio questa tensione progressiva a scolpire i muscoli in modo unico.
Un altro vantaggio da non sottovalutare: in alcuni casi l’elastico può addirittura aiutarti nel movimento. Pensa alle trazioni: se ti sembrano proibitive, una fascia diventa l’alleata giusta per accompagnarti nella spinta verso l’alto.
Nel nostro corredo teniamo due tipi di elastici: quelli senza maniglie e altri con un kit di impugnature. Questi ultimi sono l’ideale per gli esercizi di tirata o per simulare una puleggia.
Se cerchi un attrezzo leggero, compatto ed economico, le fasce elastiche sono la risposta: efficienza, versatilità e prezzo contenuto, con una semplicità disarmante. Un vero must per chi vuole allenarsi in camper senza rinunce.

La corda per saltare
Chi l’avrebbe detto che un gioco d’infanzia sarebbe diventato uno degli strumenti più efficaci per il cardio? La corda per saltare: semplice, ma spietata. In pochi minuti fa schizzare la frequenza cardiaca e regala al cuore un allenamento vero. Che sia per scaldarsi prima di una seduta intensa o come protagonista di un WOD, non delude mai.
La nostra preferita è la cosiddetta corda “speed”. Perché? Perché permette il famoso “double under”, il movimento amato da chi fa CrossFit: in un solo salto la corda passa sotto i piedi non una, ma due volte. Una tecnica che, credimi, accelera i battiti ancora più in fretta.
Per una corda di qualità metti in conto un piccolo investimento, almeno £30 (~35 €). E ricorda: scelta bene, è il tipo di attrezzo che ti dura anni mettendo alla prova ogni fibra del corpo. Un investimento intelligente per un cuore in salute e una silhouette tonica.

Il tappetino da yoga
Per gli esercizi a terra, lo stretching, gli addominali e le sessioni in video, un piccolo tappetino da esercizi, o tappetino da yoga, è perfetto per allenarsi senza scarpe e senza fare i conti con terreni a volte accidentati.
Come si svolge la seduta: un’ora per superarsi
Un’ora. È la finestra che ci concediamo per allenarci. A prima vista può sembrare poco, ma quando ogni minuto è ottimizzato per rendere al massimo, è più che sufficiente per ottenere risultati concreti.
Fase 1: Riscaldamento e mobilità (10-15 minuti)
Il segreto per evitare infortuni? Un riscaldamento fatto con cura.
Nei primi minuti diamo priorità alla mobilità. Ogni articolazione viene coinvolta, dalle punte dei piedi fino al collo: caviglie, ginocchia, anche, polsi, gomiti, spalle, nulla viene tralasciato. Sciogliendo il corpo ci prepariamo agli esercizi successivi riducendo al minimo i rischi.
Fase 2: Allenamento mirato (35-40 minuti)
- Per Caro: si ispira ai video di allenamento di Stormette o Sissy Mua, due volti noti del mondo fitness. Le piace però variare, e alterna spesso WOD e sedute di forza per non annoiarsi mai.
- Per me: dopo il riscaldamento mi lancio in due sequenze EMOM (Every Minute On the Minute), da 10 minuti ciascuna. Una dedicata alla parte bassa del corpo, l’altra alla parte alta. In pratica esegui una serie di esercizi ogni minuto per dieci minuti. Qualche esempio: 14 affondi con gilet zavorrato più manubrio da 15 kg in overhead, seguiti da 6 hang snatch, poi 10 piegamenti e 10 trazioni, 10 goblet squat con il kettlebell da 24 chilogrammi, quindi 2 clean and jerk con lo stesso kettlebell e 10 kettlebell swing sempre a 24 chilogrammi.
Ogni settimana cambio il numero di ripetizioni per introdurre cicli di intensità diversa.
Fase 3: La tecnologia al servizio dell’allenamento (5 minuti)
Per rendere ogni seduta unica e stimolante uso le app Smart Wod e Wod Roulette. Generano WOD casuali tenendo conto dell’attrezzatura che ho a disposizione: un modo intelligente per spezzare la routine. Si aggiungono alle altre app che usiamo ogni giorno nella vita in camper.
In sintesi, ogni seduta è un mix di impegno, precisione e divertimento. La combinazione perfetta per una buona forma fisica e un benessere autentico.