La nostra opinione su Il Monastero di Santa Cruz
Vantaggi
- La spettacolare facciata manuelina
- Il pantheon dei primi due re del Portogallo
- L'organo rosso e gli azulejos blu della navata
- Il Jardim da Manga e il Café Santa Cruz proprio accanto
Svantaggi
- Facile à manquer si vous ne descendez pas à Praça 8 de Maio
- Entrée payante pour la partie église/sacristie
Un monastero spettacolare e storico, pantheon dei primi re, nel cuore della Baixa di Coimbra.
Ecco, un’altra storia di discesa. Scendendo dall’università verso la Baixa, si emerge in Praça 8 de Maio, e lì, non si può non notare una facciata completamente pazza: pizzo di pietra, statue, piccole guglie sormontate da croci, una vera torta nuziale scolpita nel granito. È la chiesa del monastero di Santa Cruz, e francamente, non ci aspettavamo di trovare qualcosa del genere all’angolo di una piazza del centro.
Il pantheon nascosto dei primi due re del Portogallo
Quello che non si può indovinare dall’esterno è che questo monastero è uno dei luoghi più importanti di tutta la storia portoghese. Fondato nel 1131, ai tempi di Afonso Henriques (di nuovo lui, il primo re del paese), è stato a lungo il grande centro intellettuale del regno, molto prima che l’università prendesse il sopravvento. I canonici di Sant’Agostino copiavano manoscritti, insegnavano, pregavano, mentre il resto del paese veniva costruito tutto intorno.
Ma soprattutto, è qui che riposano i primi due re del Portogallo: Afonso Henriques e suo figlio Sancho I. Le loro tombe, rifatte in marmo durante il Rinascimento su richiesta del re Manuel I, incorniciano l’altare principale. In altre parole, ci si imbatte un po’ per caso per ammirare alcuni azulejos, e ci si trova a pochi passi dai fondatori della nazione. Non male per una sosta improvvisata tra due vicoli.
Dentro: l’organo rosso e le pareti blu
Dentro, due cose catturano l’attenzione. Prima l’imponente organo rosso e oro, posizionato su un balcone a nido di rondine, che spicca in mezzo alla pietra grigia come un colpo di tromba. Poi, i vasti pannelli di azulejos blu che corrono lungo la navata, raccontando intere scene. È il tipo di interno che ti fa guardare in alto e girarti intorno, un po’ stupidamente, cercando di assorbirlo tutto in una volta senza sapere da dove cominciare.
Il Jardim da Manga, il vecchio chiostro trasformato in giardino
Proprio dietro, non perdere il Jardim da Manga, questo strano padiglione giallo con una cupola, collegato da archi a quattro torrette sormontate da tetti appuntiti, tutte impostate su bacini d’acqua. È il vecchio chiostro del monastero, e la leggenda narra che il re Giovanni III disegnò il piano sulla sua manica (la sua “manga” in portoghese), da cui il nome divertente. Oggi è un piccolo giardino pubblico, un po’ trascurato, ma ancora altrettanto improbabile da vedere.
E proprio accanto, il Café Santa Cruz
Piccolo bonus per la strada: attaccato alla chiesa, il famoso Café Santa Cruz, attivo sin dagli anni ’20 in una vecchia cappella del monastero. Vetrate, volte, sculture in pietra: puoi gustare il tuo caffè sotto archi gotici, e la sera, il locale offre persino concerti di fado di Coimbra. Difficile trovare un ambiente più elegante per una semplice pausa.
Informazioni pratiche
Anche da vedere a Coimbra
Il resto del nostro soggiorno a Coimbra (dormire in un van, budget, dove mangiare, cosa fare nei dintorni) è raccontato nella nostra guida completa per scoprire Coimbra in camper.
PS: due re, un organo rosso e un caffè in una vecchia cappella, tutto nella stessa piazza. Coimbra, infatti, non fa mai le cose a metà.